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Il Romanico

Su iniziativa della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte, in collaborazione con l’Osservatorio del Paesaggio per il Monferrato e l’Astigiano, la chiesa di Santa Maria di Vezzolano è stata ufficialmente inserita nel settembre scorso nel progetto dei percorsi europei della Transromanica, Associazione Internazionale riconosciuta dal Consiglio Europeo come “Major European Cultural Route”. L’obiettivo dell’Associazione è porre l’accento sull’unità culturale e artistica del romanico in Europa, con il fine di preservare il patrimonio romanico europeo e di diffonderne la conoscenza attraverso un’estesa opera di divulgazione, che attivi anche un turismo culturale e religioso.

Le chiese romaniche sono uno dei grandi patrimoni storico, artistico e culturali della Provincia di Asti, una ricchezza unica che in questi anni è stata oggetto di attività di salvaguardia e valorizzazione.
Preziose testimonianze del medioevo, questi piccoli gioielli sono prevalentemente ubicati nella parte settentrionale della provincia, il territorio compreso tra i fiumi Po e Tanaro ovvero il Basso Monferrato, un’area che nel Medioevo era attraversata dai percorsi della Via Francigena, lungo le vie battute dai pellegrini europei per raggiungere Roma e la Terra Santa.
Edificate per lo più tra XI e XII secolo, erano luoghi di sosta nel corso dei lunghi pellegrinaggi del medioevo ed erano anche le chiese dei piccoli villaggi che sorgevano sulle splendide colline dell’Astigiano. Questi gioielli erano, quindi, il cuore della vita quotidiana.
La storia del Monferrato volle che con la costruzione dei castelli, per esigenze di difesa, e la creazioni di nuovi insediamenti (per motivi strategici), quei piccoli villaggi venissero abbandonati e le pievi fossero trasformate in cappelle cimiteriali o chiese campestri.
Alcune sono arrivate in buone condizioni fino a noi perché rimaste custodite nei piccoli cimiteri, altre, abbandonate e completamente isolate su poggi e colline, sono state recentemente restaurate.
Molte conservano un patrimonio scultoreo di grande valore, in alcune sono rimaste poche tracce romaniche e di altre ancora sono giunte ai giorni nostri solo ruderi: tutte meritano comunque una visita non foss’altro per la splendida collocazione all’interno del suggestivo paesaggio monferrino.
Vi invitiamo alla scoperta di questi luoghi incantati, affascinanti e ricchi di storia per godere di un raccoglimento e di una quiete unici e irripetibili, percorrendo i tre itinerari che andiamo ad illustrare.

Per comodità abbiamo suddiviso l’itinerario in tre proposte prendendo Asti come punto di partenza.
- Itinerario 1: Verso nord, Tra Asti e Vezzolano lungo la via Francigena
- Itinerario 2 : Verso nord Est, lungo l’antica strada della Valle Versa
- Itinerario 3: Verso Sud, dal Tanaro alla Langa Astigiana