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Il percorso Asti - Crea a cura del CAI di Asti

partenza 
Asti, via Monsignor Marello (Hotel Salera)
arrivo 
Sacro Monte di Crea
lunghezza 
30 km
tempo di percorrenza 
1 giorno
difficolta' del percorso 
facile

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Si parte da Asti, via Monsignor Marello (Hotel Salera), in direzione Serra di Viatosto. Si raggiunge la chiesa romanico-gotica di Maria Ausiliatrice di Viatosto. Posta su una collinetta che domina la campagna circostante offre un panorama a 360° sulla Val Rilate e sulla città, la sua costruzione risale al XII sec. ed è visitabile. Oltrepassata la chiesa si svolta a destra all’incrocio su Strada Valbodoni, al fondo si gira a sinistra per Valmanera raggiungendo la chiesetta, qui si prosegue per circa 100 m, sino alla vecchia scuola (“ij Amìs ‘d la Pera”). Da qui si svolta a destra su strada asfaltata. Dopo 100 m  s’imbocca il sentiero a sinistra che attraversa i boschi. Superato un dosso si prosegue in piano sul fondovalle; raggiunto l’asfalto si svolta a destra su strada Birie; si giunge all’incrociodove si svolta a sinistra in direzione Rocche di Callianetto. Superato il rio Maggiolino si arriva ad un incrocio e, dopo circa 200 m, si arriva alla strada per Callianetto, qui si svolta prima a destra e poi subito a sinistra prendendo per località Valmaggiore, Frazione Stazione Portacomaro. Da questo punto seguire i cartelli gialli “a piedi, a cavallo, in bici” installati dal Comune di Castell’Alfero. Dopo una ripida salita su fondo sterrato si tiene la sinistra per strada Bricco San Secondo; si scende e si gira a sinistra su strada asfaltata. La strada ridiventa sterrata e si prosegue in direzione di Castell‘Alfero. Superata una abitazione recintata si lascia la strada principale per svoltare a sinistra. Si prosegue nel bosco, si supera un traliccio ENEL e, raggiunto l’asfalto, si svolta a destra in via Canton Maccario; una volta percorsa, si gira a sinistra in direzione Castell’Alfero. All’incrocio di Serra Perno proseguire diritto e, giunti ad un bivio con un pilone votivo, si tiene la destra per Castelletto. Al bivio successivo si svolta a sinistra e si segue una strada sterrata in discesa. Raggiunta la valle presso un incrocio, si svolta a destra e si continua fino a strada Contessi, voltando a sinistra si sale. All’incrocio con la prima strada che sale a Castell’Alfero svoltare a destra in discesa e percorse poche decine di metri svoltare a sinistra su sterrato. Si scende nella valle verso stazione Castell’Alfero, si attraversa la zona industriale “la Fornace”, sino a raggiungere la seconda strada che sale a Castell’Alfero. Qui è possibile ristorarsi e interrompere il percorso e ritornare ad Asti con treno o autobus. All’incrocio svoltare a destra verso Castell’Alfero Stazione e, dopo alcune decine di metri, svoltare a sinistra in via della Valle. Più avanti si lascia la strada principale che piega a sinistra e si prosegue diritto lungo la strada che si restringe. Superato un laghetto recintato si svolta a destra (tralasciare il cartello giallo), per raggiungere la provinciale Asti-Montiglio, quindi a destra verso Asti. Si attraversa il passaggio a livello e si gira a sinistra su sterrato costeggiando la ferrovia. Ad un certo punto la sterrata lascia la ferrovia e piega sulla destra per raggiungere il ponte sul torrente Versa; attraversatolo si svolta a sinistra e si percorre la sterrata a fianco del torrente. Si lascia il torrente nei pressi di un ponte e di un passaggio a livello poco distante, si svolta a destra in direzione C.na Amprai. Si attraversa la strada che dalla cascina conduce alla stazione di Tonco e si prosegue drittosu sterrato. Dopo un centinaio di metri si incrocia la strada che sale a Perrona, la si attraversa e si prosegue dritto su sterrato. Si percorre un lungo tratto in piano tenendo Perrona sulla destra; al primo quadrivio si svolta a sinistra in direzione di un laghetto recintato. Si prosegue ignorando una sterrata sulla destra. Arrivati al ponte sul torrente Viazza si svolta a destra (senza attraversarlo) e si prosegue sulla sterrata che si allontana dal rio, attraversando dei prati (traccia incerta) per raggiungere un altro ponte. Si segue il torrente sulla destra sino alla stazione di Penango; da qui si prosegue dritto sino ad un passaggio a livello, si svolta a destra attraversando il Torrente Viazza e poi si gira a sinistra costeggiando il torrente. Raggiunto un altro ponte si svolta a destra, poi a sinistra verso gli stabilimenti Fassa Bortolo. All’incrocio si prosegue dritto. Incontrata la strada Alfiano Natta-Moncalvo si procede in direzione Moncalvo-Castelletto Merli (attenzione al traffico). Raggiunto l’incrocio Guazzolo-Moncalvo si prosegue per Castelletto Merli; a San Giuseppe c’è un punto ristoro. Si continua per Castelletto Merli, dopo 20 metri circa si svolta a destra verso una cappella votiva. La strada diventa sterrata e in salita e si arriva a borgata Bassignana; da qui si segue la strada asfaltata che sale verso Goido, continuando sempre in salita, lungo via Giotto in direzione Ponzano. Dopo un po’ la strada diventa a saliscendi e sterrata. Raggiunte le case e l’asfalto di M. Airolo, dopo poche centinaia di metri si arriva ad un incrocio con l’indicazione Superga-Crea; qui si svolta a destra per Ponzano. Superata la parrocchiale si procede in direzione di via Fossati. Raggiunto l’agriturismo C.na Zenevrea si svolta a destra per Crea. Si raggiunge la strada che arriva da Moncalvo e si svolta a sinistra verso Crea, ormai visibile; si passa vicino alla casa del parco di Crea e si raggiunge il Santuario (punto ristoro e foresteria). Attualmente il Santuario di Crea non è servito da mezzi pubblici. Ritorno ad Asti: treno o bus da Serralunga di Crea.

Informazioni utili 
Itinerario percorribile a piedi e MTB
Avvertenza generica valida per tutti i tracciati:
I tracciati GPS dei percorsi provengono da fonti varie e sono costituiti da più sezioni composte in un unico tracciato. Alcuni di essi possono avere un senso direzionale diverso da quello descritto sulla guida. Per una corretta percorrenza si raccomanda sempre la lettura del testo descrittivo e della mappa. Le informazioni contenute su tutti i media non impegnano la responsabilità di autori ed editori.