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COSSOMBRATO

13 Km da Asti, 275 m.
Abitanti: 611

Paesaggio

Le strade che conducono alla frazione di Madonna dell’Olmetto e a Villa San Secondo sono tra gli itinerari di maggiore pregio paesaggistico con ampie vedute panoramiche sulle Alpi e scorci continui su boschi e colline.

Storia

Il nome del paese sembrerebbe derivare da curtis Embrandi, divenuto in epoca altomedioevale Corsembrando. Verso la fine del XIII secolo con questo nome si indicavano, comprendendoli, i due villaggi ubicati sul crinale della stessa collina tra il castello dei Pelletta, attuale Cossombrato, ed il castello di Villa, detta poi San Secondo. Con le guerre contro Guglielmo VII del Monferrato, gli astesi ne fecero un caposaldo contro il Monferrato. Nel 1304 fu distrutto il castello di Cossombrato e la stessa sorte toccò, l'anno seguente, al castello dei Pelletta. Nel 1311  ai Pelletta venne riconosciuto il diritto di ricostruire il castello, tuttora esistente. 

Arte 

All’ingresso del paese, sulla piazza omonima, si trova la piccola Chiesa di S. Rocco, seicentesca, ricostruita su disegno dell'architetto Gallo nel 1796, forse come voto per scongiurare un’epidemia di afta epizootica. Il castello è un imponente maniero costruito ed ampliato a più riprese dai conti Pelletta. Del complesso fanno anche parte un corpo rurale e una piccola cappella dedicata alla Madonna Addolorata. Attorno alla costruzione si estende il parco, con svariate essenze assai curate. La chiesa parrocchiale intitolata a S. Stefano, sorse dopo il 1585. La chiesa di Madonna dell'Olmetto è di origine assai antica, come attesta la prima citazione che la riguarda, del 1190. 

Enogastronomia

Il Comune conta su una buona produzione vinicola. Il piatto tipico della tradizione gastronomica è il fritto misto.

www.comune.cossombrato.at.it