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CASTELL’ALFERO

12 Km da Asti, 235 m s.l.m.
Abitanti : 2801

Paesaggio

Adagiato su un colle all’imbocco della Valle Versa, il paese è definito “balcone sul Monferrato” per la splendida campagna che lo circonda coltivata a cereali e vigneti, occasione per escursioni a piedi, in mtb o a cavallo lungo i percorsi segnalati.

Storia

La formazione del territorio di Castell’Alfero fu particolarmente complessa e bellicosa sin dal medioevo. Nel 1159 l'imperatore Barbarossa confermò sotto la giurisdizione di Asti le ville di Barche e Cassano: su di una collina prossima alle due sopraindicate “ville” esisteva già una roccaforte, indicata in più documenti come castrum Alferii cioè il castello di Alferio. Nel 1290, dopo l'ennesima distruzione dell'abitato da parte dei monferrini, gli abitanti si trasferirono in collina, ripristinando le fortificazioni del vecchio castrum, sotto la protezione del Comune di Asti.

Arte 

Il piacevole centro storico, comprende le antiche porte d'accesso al ricetto, le mura medievali, l'antico granaio del castello, la casa natale di Giovan Battista De Rolandis  (primo martire del Risorgimento italiano e ideatore del Tricolore della Bandiera italiana) la chiesa della Confraternita dei Battuti e il castello settecentesco con la chiesa parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo (sec. XVIII con facciata posteriore). La riqualificazione dell’elegante castello, attribuito all’architetto Regio Benedetto Alfieri, si lega alla famiglia Amico di Castell’Alfero che nel 1700 lo riadattò a dimora signorile dotandolo di una sontuosa decorazione pittorica che si deve a Gerolamo Mengozzi, noto collaboratore del Tiepolo.  Il castello è sede Municipale e ospita il Museo 'L Ciar, raccolta di testimonianze del passato comprendente oggetti, attrezzi, giocattoli dell'Ottocento e del Novecento. Le visite sono possibili in molte occasioni e durante la rassegna “Castelli Aperti”. In regione Valle si segnala la chiesa romanica della Madonna della Neve con affreschi del XV secolo e in frazione Callianetto, il Ciabot ‘d Gianduja, casa natale dell’omonima maschera simbolo del Piemonte, nata a Callianetto nel 1808.  In frazione  Serra Perno un gioiello botanico: il Roseto della Sorpresa, facente parte dei giardini storici del Piemonte, presenta una collezione di rose antiche e rare inserita nel giardino ottocentesco con varietà di alberi di specie autoctone.

Enogastronomia

Piatto rinomato è il fritto misto piemontese in frazione Callianetto. La cucina tipica piemontese si accompagna agli ottimi vini prodotti in zona: Barbera, Barbera d’Asti e Freisa.

www.castellalfero.net 
www.castelliaperti.it
www.rosetodellasorpresa.it