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CASSINASCO

34 Km da Asti, 447 m s.l.m.
Abitanti : 629

Paesaggio

È la porta della Langa astigiana. Il paesaggio si presenta ricco di viti, noccioleti, boschi. Qui Cesare Pavese immaginava il punto da cui si sarebbe visto il mare. Splendida la veduta panoramica che spazia su tutta la cerchia delle Alpi.

Storia

L'unico resto del castello distrutto dall'esercito francese nel 1615 è la torre medioevale in pietra che porta ancora oggi i segni della furia dei soldati nello squarcio che la trapassa. Recentemente restaurata, la torre è accessibile, dotata di scala interna con ballatoio a circa 20 metri di altezza. Un tempo il castello di Cassinasco con la sua torre doveva avere estrema importanza strategica in quanto dominava la via che dalla valle del Belbo immetteva in quella della Bormida; qui si dipartivano i bivi delle piste medioevali di collegamento con Rocchetta Palafea, Loazzolo, Bubbio e Canelli, il cui tracciato è in gran parte ricalcato dalle strade odierne.

Arte 

La chiesa di  Sant'Ilario, raccolta e armonica, rivela tuttora caratteri barocchi nell'interno. Sulla strada tra Cassinasco e Loazzolo vi è il santuario dei Caffi: la storia racconta che qui una pastorella muta ebbe la visione della Vergine e riacquistò la parola. L’attuale edificio risale ai primi del ’900 su disegno del celebre architetto bolognese Gualandi, autore delle parrocchiali di Fontanile e Sezzadio (AL). San Massimo è una suggestiva pieve isolata su un cocuzzolo ai confini tra Cassinasco e Rocchetta Palafea dal quale si gode uno stupendo panorama.

Enogastronomia

Il paese ospita uno degli ultimi laboratori artigianali in Piemonte del turunè, che produce il torrone con le pregiate locali Nocciole IGP. Da assaggiare anche i nisulin, nocciole tostate e zuccherate. I versanti collinari che degradano verso Canelli rappresentano il cuore dell'area del Moscato DOCG.

www.comune.cassinasco.at.it