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CAPRIGLIO

29 Km da Asti, 231 m  s.l.m.
Abitanti: 298

Paesaggio

Il paesaggio collinare si caratterizza per la presenza di vasti boschi, che ricoprono l’80% del territorio e permettono passeggiate nella natura impreziosita dalla ottima qualità delle sorgenti.

Storia

Il paese era già abitato in epoca romana, ma è solo nel 1153 che si trova in documenti il nome di Caprilji o Caprile. L’evento più importante del Medioevo è la guerra contro i chieresi del 1329. Il paese diede i natali a Margherita Occhiena (1788), madre di San Giovanni Bosco, e più recentemente a don Mario Caustico (martire della Resistenza) e a suor Vera Occhiena (martire missionaria).

Arte 

Il piccolo borgo ha una struttura insediativa con sviluppo a chiocciola che ricalca quella di un borgo castellano di sommità. Il paese disponeva in passato di un castello andato distrutto nella prima metà del XIV secolo, di cui rimangono tracce di una porta ai piedi della salita alla Parrocchia. La chiesa parrocchiale, costruita nella prima metà del Seicento, ospita un paliotto in scagliola colorata del Settecento, significativo esempio dei paliotti policromi realizzati in Piemonte da maestri comaschi. Altri palazzi degni di nota sono il Municipio, edificio settecentesco con soffitti in gesso e il Museo Mamma Margherita, in passato scuola elementare frequentata da Don Bosco. Il museo ospita sezioni dedicate alla vita della Venerabile, ai fossili, alle erbe officinali e ai soffitti di gesso.

Enogastronomia

Il Peperone di Capriglio è di ridotte dimensioni e quadrato, con una carne corposa e gustosa, ideale per la lavorazione smùja sotto raspa. Molto noti anche gli zucchini. Nei forni comuni, in funzione fino a metà del XX secolo, si cuoceva con il pane la torta di mele (impasto di mele e cacao). Il vino locale è il Freisa.

www.comune.capriglio.at.it