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CALAMANDRANA

35 Km da Asti, 314 m s.l.m.
Abitanti: 1801

Paesaggio

Il Comune, che si suddivide in Calamandrana Alta e Calamandrana Bassa, fu avamposto fra le terre del Monferrato e le terre di Langa. Diversi gli itinerari per escursionisti tracciati tra le vigne e i boschi percorsi da acque limpide, come quelle del rio Rocche Lunghe.

Storia

Il paese, il cui nome deriva probabilmente da una quercia nana chiamata “calamandrina”, fu prima abitato da popolazioni di origine celtica e poi dai Romani. Fece parte dei possedimenti del marchesato del Monferrato, in seguito concessi al marchesato di Incisa e infine agli Asinari. Nel XVIII secolo entrò a far parte dei possedimenti di casa Savoia.

Arte 

Imponente il bel castello, situato nel borgo vecchio, che dall’alto domina la Valle Belbo. Il complesso castellato, come si presenta oggi, fu costruito per volere di Francesco Maria Cordara nel 1638 che lo trasformò in residenza signorile mantenendo l’alta torre ottagonale del medioevo. Il parco è sede in estate della rassegna “Teatro & Colline “. La parrocchiale dedicata alla Concezione è barocca. Da vedere nella parte bassa del comune la chiesa del Sacro Cuore con la particolare tessitura muraria in pietra e mattoni e, poco distante dal paese, nella piacevolissima Valle San Giovanni, la chiesa romanica di San Giovanni delle Conche.

Enogastronomia

I piatti della cucina locale sono accompagnati dagli ottimi vini prodotti in zona , specialmente Barbera e Moscato che è possibile degustare nelle tante aziende e nella Bottega del Vino, situata nell’ex Cantina Sociale.

www.comune.calamandrana.at.it