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titolo

Boschi e Coltivi

partenza 
Cassinasco
arrivo 
Cassinasco
Localita' sul percorso 
Cassinasco, Gibelli, Bosetto, Albareto, Sessame, Monastero B.da, Bric Moro, Bubbio, Bricco Forche, Santuario dei Caffi, Cassinasco
lunghezza 
circa 37 km
tempo di percorrenza 
2 o 3 giorni
difficolta' del percorso 
media

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Tappa 1: Cassinasco (410 m) – Gibelli (450 m) - Bosetto (330 m) – Albareto (440 m) - Sessame (317 m)
Lunghezza: 14,4 km

 

Si parte dalla piazza superiore di Cassinasco, dove si affaccia la torre del X secolo, emblema del borgo; su due lati della torre sono presenti tracce di costruzioni ammorsate alla struttura: è quel che resta del castello. Sulla medesima piazza sorge la seicentesca Parrocchiale barocca di S. Ilario di Poitiers, patrono del paese. In uscita dalla piazza in direzione SUD-EST, si procede inizialmente su dorsale collinare dalla quale si gode di un bel panorama su Cassinasco e i suoi dintorni; poi il sentiero piega a sinistra, e scende sulla strada asfaltata che conduce alla frazione Gibelli. Da qui è possibile imboccare una strada bianca che aggira le case e conduce, tra vigneti e tratti boscati, in fondovalle a costeggiare un ritano. In questo tratto è frequente imbattersi in tracce lasciate dalla fauna maggiore, in particolare cinghiali e caprioli attirati gli uni dalle castagne, dai grossi tronchi su cui sfregarsi e dalle pozzanghere nelle quali fare i “bagni di fango”; gli altri dai germogli delle giovani piante in crescita e dal fitto del bosco: rifugio ideale. Nei pressi di una cascina si ritorna su asfalto, si segue la stradina in salita fino a raggiungere borgata Bosetto. Di qua su strada campestre si raggiunge cascina Tardito e si procede su strada asfaltata fino a case Albareto in un contesto suggestivo di piccoli coltivi. Da questo punto si prende una carrabile sterrata che si snoda tra un mosaico di campicelli, vigne, lembi di incolto e di bosco e conduce al borgo di Sessame.

 

Tappa 2: Sessame (317 m) – Monastero B.da (174 m) - Bric del Moro (400 m), Bubbio (228 m)
Lunghezza: km 14,6

 

Il borgo di Sessame, noto per essere patria del Brachetto d’Acqui (pregiato vino aromatico), conserva i resti dell’antica dimora dei Marchesi del Carretto signori di Ponti e Sessame che, fino a circa la metà del XV secolo, dominavano l’area. Altro punto di interesse storico-architettonico è la piazza centrale dominata dalla Parrocchiale di S. Giorgio e dall’Oratorio della S.S. Annunziata. Quest’ultimo, oggi sconsacrato, viene usato per incontri culturali, rappresentazioni teatrali, mostre d’arte e di artigianato. Lasciato il concentrico e puntando a EST, si procede verso Regione S. Rocco su strada asfaltata; la vista spazia sui vigneti ed è attirata da una curiosa costruzione in cima ad un bricco, chiamato dai locali “il Turot”, storico casotto di avvistamento. Dalla chiesetta di S. Rocco (caratteristica per avere un pronao avanzato rispetto alla facciata, con tre archi frontali e due laterali), si procede ancora in discesa tra vigneti, coltivi e incolti, fino a incrociare la SP 25 (Bistagno - Cortemilia), con la possibilità, deviando a destra ed abbandonando temporaneamente il tracciato, di raggiungere l’Oasi WWF “Garzaia della Val Bormida”. Il tracciato prosegue invece in direzione SUD a raggiungere il nuovo ponte Galloni sul fiume Bormida. Su strada bianca si raggiunge così il maneggio di Regione Gringavoli. Dopo alcune cascine, giunti sulla strada provinciale Monastero-Ponti, la si attraversa per salire in Regione S. Desiderio. Il contesto è bucolico: campi di grano, prati, siepi e alberate lungo la strada. La pieve di S. Desiderio è un piccolo gioiello dell’architettura settecentesca; presenta un portico antistante con volta a spicchi e ovale centrale. Ora, in discesa, si ritorna in breve sulla SP 56 per raggiungere Monastero B.da. Costeggiando il fiume Bormida in sponda orografica destra e guadando il torrente Tatorba nei pressi della foce, è possibile proseguire alla volta di Bubbio. Riguadagnando quota e percorrendo un sentiero un po’ tortuoso in zona boscata ricca di spunti naturalistici, si arriva nei pressi di Bric del Moro. Da qui si ridiscende verso NORD lasciandosi alle spalle alcune cascine. Giunti in fondovalle non resta che costeggiare il fiume per raggiungere l’abitato di Bubbio.

 

Tappa 3: Bubbio (228 m) - Bric Forche (530 m) - Santuario dei Caffi (465 m) Cassinasco (410 m)
Lunghezza: 7,6 km

 

Si tratta di una tappa assai variegata: si parte dalla val Bormida a Bubbio, per salire al Santuario dei Caffi - Cassinasco. Lungo il percorso passiamo da strada a sentiero che dopo aver attraversato
campi coltivati e vigneti, si addentra nel bosco. Si tratta di un bosco misto ricco di essenze sia mediterranee sia continentali; sui versanti esposti a NORD dominano il castagno e la farnia, in quelli esposti a sud la roverella, il pino silvestre e l’orniello, accompagnati da cespugli di viburno, ginestra odorosa ed altri. Raggiunto il crinale nei pressi di Bric delle Forche, la vista spazia sulle valli Belbo e Bormida, sui rilievi di Langa e sulla catena alpina; se la giornata è limpida il panorama è ampio e suggestivo. Dopo aver percorso un breve tratto di strada provinciale, si raggiunge il Santuario dei Caffi che fu eretto all’inizio del ‘900 sul luogo in cui la tradizione vuole che sia apparsa la Madonna. Da allora, nei primi giorni di settembre, molti pellegrini raggiungono a piedi il Santuario dai paesi limitrofi, dopo ore di cammino. Abbandonato ancora una volta l’asfalto, si procede ora praticamente in piano seguendo la curvatura del versante. Dopo aver attraversato un primo tratto cespugliato ci si trova ad ammirare un vigneto che forma quasi un anfiteatro, poi ritorna un tratto boscato e campi inframmezzati qua e là da zone incolte. La tratta sbocca nei pressi di una grande e attrezzata area di sosta con servizi igienici, spazi per camper e caravan. Ormai si è in vista del borgo di Cassinasco che è raggiungibile in pochi minuti.

Informazioni utili 
Itinerario escursionistico percorribile a piedi e MTB
Avvertenza generica valida per tutti i tracciati:
I tracciati GPS dei percorsi provengono da fonti varie e sono costituiti da più sezioni composte in un unico tracciato. Alcuni di essi possono avere un senso direzionale diverso da quello descritto sulla guida. Per una corretta percorrenza si raccomanda sempre la lettura del testo descrittivo e della mappa. Le informazioni contenute su tutti i media non impegnano la responsabilità di autori ed editori.