lingua

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Русский

titolo

CANELLI

28 Km da Asti, 157 m.
Abitanti: 10733

Paesaggio

Il territorio canellese è caratterizzato dalle alte colline tra Monferrato e Langa Astigiana. La coltura della vite, che tuttora domina il paesaggio, era già largamente diffusa a Canelli nell’epoca romana.

Storia

Le origini di Canelli sono molto antiche e la presenza in età romana di una comunità è confermata da reperti archeologici e iscrizioni. Nel Medioevo è il centro di un consortile e probabilmente a tale epoca risale la costruzione del castello. Nel XIII secolo è oggetto di contesa tra alessandrini e astesi e proprio questi ultimi, dopo cruente lotte, ne ottengono il possesso. Nel 1335 Asti vende la località agli Asinari i quali saranno investiti dai Savoia del castello e del suo territorio. Nel 1387 Canelli ed Asti sono assegnati in dote a Valentina Visconti, sposa di Luigi d’Orlèans. Nel XV secolo passa agli Scarampi dietro un forte compenso in ducati d’oro, in seguito viene più volte saccheggiata dalle truppe spagnole prima e da quelle francesi poi. Da non perdere la grandiosa rievocazione storica dell'Assedio di Canelli del 1613 (ogni anno il terzo week end di giugno) che ha ormai fama internazionale.

Arte 

Il centro antico della città è nettamente diviso in due parti: in basso il borgo, recentemente ampliato verso il Belbo, e in alto la Villanuova che, arroccata alla collina e dominata dal castello, ha ben conservato i confini della primitiva cinta muraria. Alla sommità della collina domina il castello ricostruito non più come fortezza ma come struttura abitativa nel 1676. Acquistato dalla famiglia Gancia nel 1929 venne ingrandito e rinnovato dall’architetto Arturo Midana. Di grande interesse le numerose chiese barocche costruite tra il XVII e XVIII secolo. Le parrocchiali di San Tommaso e San Leonardo si impongono per la qualità degli arredi, mentre le confraternite di San Rocco e dell’Annunziata sono piccoli gioielli architettonici.

Enogastronomia

La vite e il tartufo: un binomio perfetto. La prima si allunga in magici filari sulle colline; sotto, in piccole valli quasi nascoste, punteggiate da vegetazione isolata o da piccoli boschi, Il prezioso fungo ipogeo, attende che l’uomo, il trifulau, vada a scovarlo con l’ausilio indispensabile del suo cane meticcio addestrato, dal fiuto prodigioso. Il Tuber Magnatum Pico, vanto e simbolo di queste terre, è l’indiscusso principe della gastronomia piemontese. La Fiera Regionale del Tartufo si svolge ogni anno la seconda domenica di novembre. Il territorio di Canelli è storicamente legato alla coltivazione del Moscato, antico vitigno autoctono dal quale nascono due celebri vini aromatici: l’Asti ed il Moscato d’Asti Docg. Qui è nato il primo Spumante italiano nel 1865 e la tradizione prosegue nelle Cantine Storiche, caratterizzate dalle cosiddette cattedrali sotterranee che si snodano per 6 km nel sottosuolo della cittadina, affascinanti luoghi divenuti Patrimonio dell'Umanità all'interno della lista UNESCO.

www.comune.canelli.at.it
www.assediodicanelli.it
IAT: Via G.B.Giuliani 29 - Tel./Fax +39 0141 820280