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MOMBARUZZO

38 Km da Asti, 321 m s.l.m.
Abitanti: 1146

Paesaggio

L’abitato si sviluppa su di un’ altura situata sul lato sinistro del rio Cervino, affluente del Bormida. Il paese dista circa 25 km dal capoluogo astigiano in direzione sud-est. Il paesaggio è connotato da una ricca vegetazione boschiva. L’economia della zona si basa sulla produzione agricola con coltivazioni orticole e frutticole.

Storia

L’origine della comunità è ignota: ne testimoniano l’antichità i numerosi toponimi liguri, celti e romani, nonché la presenza di una pieve del tardo periodo imperiale romano. Nel periodo medievale entrò a far parte del marchesato di Monferrato. In seguito fu terreno di scontro nella guerra franco-spagnola. Nel XVII secolo passò sotto la giurisdizione del regno di Sardegna.

Arte 

Diversi gli edifici di interesse storico-architettonico da vedere: la chiesa di Santa Maria Maddalena, la chiesa della Confraternita di Sant’Andrea, l’ex parrocchiale di San Marziano e la torre civica.  Interessante è la chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate di origine trecentesca ma profondamente restaurata dall’architetto torinese Carlo Antonelli d’Oulx e decorata in stile neo-gotico dal torinese Giovanni Stura, come voleva la moda del tempo. Sulla sommità della collina si erge Palazzo Di Negro Pallavicini costruito tra il 1635 e il 1645 per volere del nobile genovese Ambrogio Di Negro secondo i canoni tipici dell’architettura genovese cinquecentesca, in seguito passato ai Pallavicini (visitabile durante la Rassegna Castelli Aperti e in altre occasioni).

Enogastronomia

Famoso è l’amaretto di Mombaruzzo. Importante la produzione vinicola ,la Cantina Sociale è la più antica dell’Astigiano. In frazione Casalotto prestigiosa produzione di grappe.

www.comune.mombaruzzo.at.it

www.castelliaperti.it