lingua

  • Italiano
  • English
  • Français
  • Deutsch
  • Español
  • Русский

titolo

LOAZZOLO

39 Km da Asti, 430 m s.l.m.
Abitanti: 343

Paesaggio

Il paesaggio di Loazzolo è caratterizzato dai vigneti spesso terrazzati, boschi e da una vegetazione di tipo quasi mediterraneo nei versanti sud. In particolare I boschi sui versanti del rio Luja sono particolarmente interessanti per le specie vegetali e animali che li abitano e sono diventati da poco Oasi affiliata del WWF. Qui sono state censite ben 23 specie di orchidee spontanee e più di 60 specie di farfalle.

Storia

Le poche notizie storiche disponibili sono desunte da alcuni documenti del Codex Astensis e sono relative ad atti di dedizione al comune di Asti da parte degli uomini di Loazzolo. Gli Astigiani erano particolarmente interessati a garantirsi un accesso sicuro al mare per permettere ai loro mercanti di trafficare indisturbati senza pagare pedaggi ad Acqui o ai signori delle Alte Langhe. Il castrum di Loazzolo serviva proprio allo scopo di difendere e proteggere una via (secondaria ma vitale) che scendeva in valle Bormida e poi risaliva sulla Langa per scendere verso Savona. 

Arte 

La chiesa Parrocchiale di S. Antonio Abate, risalente probabilmente alla fine del XV secolo, ha subito vari interventi lungo i secoli. Caratterizzata da una bicromia a fasce, la facciata tripartita rispecchia la suddivisione interna a tre navate. Il bassorilievo della lunetta sul portale d’ingresso è opera dell’artista Salvatore Caldini. All’interno troviamo i quadri della Via Crucis dipinti nel 1827 da Michelangelo Ramello. Interessante l’organo costruito nel 1870 dai Collino e alcune tele seicentesche. Il vicino oratorio di San Francesco risale al Settecento ma è oggi spoglio di arredi.

Enogastronomia

Il Loazzolo passito è la più piccola DOC d’Italia poiché prodotto solo in questo comune con uva moscato di vendemmia tardiva da vecchi vigneti, esposti a sud, ancora piantati sui muri di pietra. La vite qui dà poca uva ma più zuccherina. L'uva, scelta grappolo per grappolo, viene fatta appassire un mese su graticci di canne. Dopo la vinificazione e due anni di invecchiamento si ottiene un grande vino da meditazione, da gustare da solo o in abbinamento a formaggi piccanti come la robiola caprina qui prodotta o la piccola pasticceria.

www.comune.loazzolo.at.it